Il Premio Angelo Frammartino 2018 "Pace è… Sport" è conferito a Gianni Maddaloni

Il Premio Angelo Frammartino 2018 “Pace é Sport” va a Gianni Maddaloni, la motivazione è la seguente:
L’XI edizione del Premio Angelo Frammartino è dedicata allo sport inteso come strumento di dialogo e canale di pacificazione fra le persone e fra i popoli.
Praticare uno sport, prima di ogni parola, consente di sviluppare il senso di appartenenza a una comunità.


È un esercizio etico e politico perché, nel rispetto delle regole, favorisce la graduale conoscenza di sé e degli altri.

 Da anni, l’impegno di Gianni Maddaloni, maestro olimpionico di Judo, è rivolto non solo all’allenamento di nuovi campioni, ma alla formazione di giovani cittadini, educati a riconoscere le proprie responsabilità, ad aiutare gli altri e a spendersi per i diritti di tutti.

 Si dice spesso che lo sport può trasformarsi in una scuola di vita.
Lo sapeva Angelo che nel 2006 decise di regalare un sorriso ai bambini di Gerusalemme Est insegnando loro le regole del basket, sport che fino a quel momento aveva praticato con gli amici senza una precisa finalità solidale.
Lo sa Gianni Maddaloni che ha deciso di aprire una palestra nel quartiere disagiato di Scampia, dando di fatto una scuola a bambini e ragazzi che non l’avevano più, attratti dalla strada.
Per tanti di loro la palestra Star Judo Club è diventata un’opportunità preziosa di aggregazione sociale, integrazione culturale e crescita emotiva.

 Ban Ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite fino al 2016 ha detto: “Lo sport è una lingua che ognuno di noi può parlare”.
Nella palestra Maddaloni, infatti, ogni barriera sociale è abbattuta; la solidarietà e lo spirito di inclusione sono i valori che il maestro porta sul tatami ogni giorno. 

Conferendo il Premio 2018 “Pace è Sport” a Gianni Maddaloni la Fondazione riconosce nel suo insegnamento la determinazione a coltivare il bene, rendendo più felici i figli di famiglie bisognose, oggi giovani allievi pronti a fare il saluto prima di un combattimento, domani uomini e donne di pace capaci di tendere la mano a chi chiederà aiuto.


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