In viaggio...


Quando ti metterai in viaggio per Itaca

Devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
...
Sempre dovrai avere in mente Itaca -
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio
Fa che duri a lungo, per anni,  e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada.
Senza aspettarti ricchezze da Itaca.

(C. Kavafis)

Il nostro sogno, come quello di tanti che lavorano per costruire un futuro di pace, è quello di poter vedere un giorno in cui anche questo impegno si sarà rivelato utile. Un giorno in cui la guerra, la violenza,  l'ingiustizia e le prevaricazioni non siano che un ricordo. Un giorno in cui il mondo che sogniamo, casa per tutti, sia finalmente realtà.

Eppure ci nutriamo del viaggio, delle esperienze e degli  incontri che questo ci ha regalato. E vogliamo ripercorrere con voi le tappe più significative vissute in questo ultimo anno.

La Fondazione
a Gerusalemme: la marcia con la Tavola della pace e il nostro progetto a favore dei bambini di Gerusalemme Est.
La marcia che ha portato nei territori palestinesi occupati una delegazione di 400 italiani per chiedere la fine della guerra, ma soprattutto per impedire che venga meno l'attenzione sulla questione israelo - palestinese, alla quale ci sentiamo così tanto legati, ha rappresentato l'atto di inizio di questo nostro anno 2009/2010.  Con la partecipazione alla missione di pace  "Time for responsibilities" promossa dalla Tavola della Pace siamo tornati a Gerusalemme, dal 10 al 17 ottobre 2009, per dichiarare col gesto semplice dell'esserci che noi per primi non voltiamo lo sguardo su una guerra che continua a distruggere intere generazioni. Che insieme a tanti non deleghiamo ad altri il compito di tenere sveglia l'attenzione su questa vicenda dolorosa e devastante.
Il programma "Diritto all'educazione" che in questi anni ci ha permesso di rendere concreto il nostro sostegno ai giovani palestinesi di Gerusalemme è una manifestazione tangibile di questa nostra scelta. Abbiamo raccolto finora 144 borse di studio e reso possibile l'acquisto di nuove strumentazioni per alcuni istituti, ma soprattutto abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e fiducia fra scuole palestinesi ed italiane. Abbiamo provato, con le nostre limitatissime possibilità, a far breccia in un muro di solitudine e indifferenza, in un mondo di violenze silenziose che la guerra continua ad imporre.

Caulonia e la Locride: il nostro orizzonte associativo nel meridione d'Italia

La Fondazione, in collaborazione con "Un Ponte per..." e con la Provincia di Reggio Calabria ha promosso il progetto "Iraqui network", un gemellaggio telematico, che ha coperto l'intera durata dell'anno scolastico, tra gli studenti dell'istituto agrario di Caulonia e alcuni studenti della città di Samawa, in Iraq. L'iniziativa, che ha dato ai ragazzi possibilità di approfondimento nei loro percorsi di studio e, soprattutto, l'occasione di conoscere da vicino loro coetanei che vivono realtà profondamente diverse, si inquadra nella profonda scelta della Fondazione di costruire una relazione sempre più salda con le scuole di Caulonia e della Locride.
Non è questa infatti una scelta dettata solo da ragioni affettive che così tanto ci legano a questi luoghi, ma è stato soprattutto il modo per ribadire la nostra attenzione verso un territorio che continua ad essere attraversato da profonde fratture. La necessità di fare rete tra quanti vogliono costruire percorsi di dialogo, sperimentare nuovi linguaggi, pensare e mettere in atto pratiche non - violente laddove continuano a persistere meccanismi di prevaricazione e ingiustizia sociale è la ragione per cui guardiamo al meridione d'Italia come parte assolutamente integrante del nostro orizzonte associativo.
Dal dialogo e dalla collaborazione  con questa terra hanno preso vita negli anni molte delle nostre attività, legate ad altre realtà, italiane e non. Il nostro impegno è quello di seguire questa traccia.

La Comunità
che vogliamo: I laboratori realizzati dagli studenti degli istituti superiori di Monterotondo.
"La Comunità che vogliamo" è stata davvero una bella novità resa possibile dagli studenti degli istituti superiori di Monterotondo che hanno voluto costruire con noi un percorso programmatico svoltosi nel corso dell'anno scolastico  nel quale, in diversi laboratori, abbiamo avuto modo di riflettere sul tema,  mai abbastanza indagato, dei diritti umani. Non solo quali questi siano, ma soprattutto, cosa siano. Quando e da dove nasce l'esigenza di definirli.  Chi è legittimato a farlo? I ragazzi, col supporto dei docenti e di alcuni tecnici qualificati, hanno lavorato in sei laboratori producendo altrettanti elaborati che sono stati presentati nel corso del FrammaDay 2010, il 24 Aprile scorso. Il progetto  si inserisce così nella cornice più ampia della collaborazione che la Fondazione vuole con impegno costruire con gli istituti scolastici dei territori di Monterotondo, Fonte Nuova e Mentana.

"Giovani pensieri per una cultura di pace": le borse di studio della Fondazione per Giovani laureati

Il nostro concorso per borse di studio , che con il 2010 è giunto alla sua terza edizione, oltre che un investimento nella formazione di ormai molti giovani laureati, vuole essere un segno tangibile del rapporto che la Fondazione intende instaurare con essi. Creare spazi non tanto"per i giovani"  quanto piuttosto "dei giovani", nei quali essi cioè  possano esprimersi e portare il loro insostituibile contributo alla crescita e allo sviluppo di una cultura che rischia di restare impigliata in linguaggi già codificati e stereotipati.
L'entusiasmo con cui tanti ragazzi hanno risposto ai bandi di concorso pubblicati nel novembre del 2009 e nel giugno del 2010 è stato per noi il segno che siamo riusciti a intercettare il loro bisogno di esprimersi in spazi adeguati, preparati ad accoglierli e ascoltarli.
In questi giorni verranno pubblicati sul nostro sito i nomi dei borsisti per l'anno 2010/2011 mentre sono già disponibili e liberamente scaricabili sul nostro sito  le ricerche effettuate negli anni precedenti.
La scuola, la cultura, la formazione e l'informazione diventano così il terreno di confronto principale ed irrinunciabile per la Fondazione Angelo Frammartino perché è da lì che parte la crescita, da lì lo sviluppo umano si fa persona e crescere una cultura di Pace nell'educazione di noi tutte e tutti è cardine del mondo che vogliamo domani.


Stampa   Email