Ai familiari e agli amici vanno il nostro affetto e la nostra vicinanza.
Fondazione Angelo Frammartino Onlus

Riportiamo un estratto dell'intervento di Pierangelo Framamrtino durante l'incontro svoltosi a Palazzo Valentini il 16 aprile per ricordare Vittorio Arrigoni.
‹‹Fa male. Ci lascia pietrificati, come uno schiaffo che toglie le parole, la violenza ingiusta che ha strappato la vita a Vittorio Arrigoni e ha spezzato la speranza che la sua vita e la sua voce continuavano a tenere viva anche in quel tempio del dolore e dell’orrore che è da troppo tempo la striscia di Gaza. Parole che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di trovare in questa fredda notte di primavera in cui la notizia di questa morte rincorreva quella del suo rapimento come i tuoni rincorrono i lampi.
Fa male, ed è un sentire al quale non vogliamo sottrarci, perché è l’unico modo che abbiamo per condividere il dolore al quale questa morte costringerà la sua famiglia, i suoi amici, i suoi compagni e tutti quelli che non si arrendono a credere che c’è un destino o una fatalità che costringe alla guerra i bambini, le donne e gli uomini che vivono in quei territori devastati.
Fa male alla popolazione di Gaza che, come noi, più di noi , è oggi un po' più sola!
E sappiamo che ci mancheranno le parole vere con cui riusciva a tradurre il suo sguardo sull’uomo e su noi, su questo Occidente e questa Italia troppo immobili per avere la forza di chiedere PACE! Questo lui ha voluto essere, “testimone oculare minuto per minuto”, e l’impegno che ci lascia è quello di non volgere mai lo sguardo dall’altra parte. È un testimone che vogliamo raccogliere nel nostro continuare a chiedere subito e per tutti una pace autentica che, prima che il tacere delle armi, è ridare parola a chi non ha più voce, restituire a chi ne è stato privato pane acqua e lavoro!
Restituire a noi e agli altri il senso del nostro essere umani è stata la ragione della sua vita, non della sua morte, per questo ricordarlo vuol dire anzitutto rinnovare il nostro impegno, ogni giorno “anche quando pare che il senso dell’umanità si perda”››.