Incontri con le scuole

Il cammino di una vita Il Centro Studi Ausonia e la Fondazione Angelo Frammartino si incontrano a Pisa per ricordare Angelo


Il cammino di una vita” è il significativo titolo scelto per l’incontro in memoria di Angelo Frammartino, promosso - lo scorso 28 marzo - dal Centro Studi Ausonia con il Patrocinio del Comune di Pisa.

 

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L’idea, maturata alcuni mesi fa nell’ambito di una conversazione tra amici, é stata raccolta e sviluppata con cura da uno dei cugini di Angelo, Francesco Randone, il quale avendone intuito l’intensa potenzialità si è fatto attivo tramite per la sua realizzazione.

Nella Sala Conferenze del Grand Hotel Duomo, l’incontro è stato aperto dalle commosse parole con le quali Rocco Sergi, Presidente del Centro Studi Ausonia, ha accolto i genitori di Angelo Frammartino, mamma Silvana e papà Michelangelo, giunti da Monterotondo insieme allo zio di Angelo, Nicola Frammartino, e al cugino Pierangelo, per rafforzare con la propria presenza un legame che affonda le proprie radici nella condivisione dei valori della Pace, della legalità e della giustizia.

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Vincenzo Carnì
, in qualità di coordinatore dell’evento, ha tracciato il filo ideale che unisce il Centro Studi Ausonia e la Fondazione Angelo Frammartino, non solo in ragione del comune rapporto affettivo con una terra - la Calabria - che oltre alle bellezze naturali e alla ricchezza del patrimonio artistico, si pone in una posizione di primo piano per le molteplici iniziative volte a promuovere l’accoglienza e la solidarietà, ma anche alla luce dei principi di rispetto e di valorizzazione delle culture, che costituiscono uno dei tratti salienti delle attività promosse dalle due Associazioni.

Maria Luisa Chiofalo, Assessora alle Politiche socio-educative e scolastiche del Comune di Pisa, ha sottolineato l’importanza di incoraggiare i giovani a percorrere i cammini della Pace, ricercandone i percorsi nella realtà della propria vita di studenti, di lavoratori e di cittadini.

In tale prospettiva, le Istituzioni – e, in particolare, le Amministrazioni locali - sono chiamate a promuovere la cultura della solidarietà, nella consapevolezza che «non esiste linea di separazione tra il gesto di donare e quello di ricevere, in quanto la relazione con l’Altro si colloca in una dimensione di reciprocità».

Facendo riferimento alle iniziative realizzate dal Comune di Pisa, sia in ambito sociale sia a livello internazionale, Maria Luisa Chiofalo ha evidenziato la particolare attenzione che l’Amministrazione pone nel favorire il rispetto dei diritti e della dignità di ciascuno, nella logica che le menti, le coscienze e i cuori, soprattutto dei giovani, devono costantemente nutrirsi di valori, di esempi, di idee e di ideali.

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Pasquale Galea
, in qualità di Presidente della Fondazione Angelo Frammartino, dopo aver ripercorso l’arco temporale che ha condotto Angelo dalla intensa condivisione dei propri generosi principi con i compagni di studi e di attività politica alla drammatica conclusione della sua giovane vita, ha richiamato il vasto quadro che Angelo aveva saputo delineare individuando le criticità della società attuale e i nuclei portanti dell’impegno civile, con una chiarezza e con una lucidità che difficilmente si riscontrano in un giovane poco più che ventenne: accanto alla ricerca della Pace e, conseguentemente, al ripudio della guerra, una profonda consapevolezza dell’importanza della Storia e, quindi della Memoria, nel cui alveo la Costituzione italiana e i movimenti per la Liberazione costituiscono l’oggetto di ampie e pregnanti riflessioni.

Il pensiero di Angelo era aperto verso l’ampio orizzonte degli ideali europeisti, terreno fertile nel quale coltivare e raccogliere i frutti più maturi della società civile.

In linea con tali valori, la Fondazione Angelo Frammartino - nata dalla lungimirante e coraggiosa scelta della famiglia Frammartino di conferire continuità al cammino intrapreso da Angelo - promuove la riflessione e il confronto nella prospettiva di individuare gli strumenti più idonei per il superamento dei numerosi conflitti che, ovunque sul pianeta, continuano ad essere fonte di ingiustizia, di sofferenza e di lutti.

Le attività sviluppate nei tre cuori della Fondazione – Monterotondo, Caulonia e Milano, così come in ambito internazionale in Malawi e a Gerusalemme – costituiscono la concreta espressione di tali principi, resa possibile dalla sinergia con le Istituzioni, con le Associazioni e con gli Enti attivi sul territorio e dal contributo delle persone che, in una dimensione di volontariato, mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie energie.

Come ha sottolineato Vincenzo Carnì, la rete della cooperazione nella quale le piccole gocce concorrono a costituire il grande fiume della Solidarietà è anche l’ambito virtuoso nel quale associazioni quali il Centro Studi Ausonia e la Fondazione Angelo Frammartino si possono incontrare per dare vita a significativi progetti comuni.

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In tale prospettiva, Pasquale Galea ha ricordato come gli occhi di Angelo sapessero guardare lontano senza tuttavia mai perdere di vista quanto accadeva intorno a lui e, in primis, coloro che vivono in condizioni di emarginazione e di svantaggio sociale.

Occhi colti con grande sensibilità nel ritratto dipinto da Paola e donato dalla
sua mamma, Maria Palumbo, ai genitori di Angelo: un gesto simbolico per testimoniare come la figura di Angelo sia presente nel pensiero di quanti, pur non avendo avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo, lo incontrano giorno dopo giorno nelle persone che dal suo esempio traggono costantemente energia per proseguire il suo cammino.

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Un auspicio sotteso alla frase scelta per la targa che, a nome del Centro Studi Ausonia, Rocco Sergi ha donato ai genitori di Angelo, espressione della continuità del messaggio di vita che Angelo ha affidato nelle mani di quanti lo diffondono con impegno e con sollecitudine, facendosi voce dei suoi pensieri e cuore pulsante per la realizzazione dei suoi sogni.

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Ringraziamo con grande affetto tutte le persone che condividono con noi questo impegnativo, bellissimo compito.