Liberi!


C'è un'idea che, anche nella diversità dei contenuti, salda strettamente tra loro i percorsi che le scuole di Monterotondo hanno deciso di intraprendere quest'anno con la Fondazione. Un'idea che, declinata in diverse forme ed anche in diversi contenuti per poter raggiungere ragazzi di diversa età e diversi livelli di scolarizzazione, sta sempre più diventando un pilastro del nostro pensare ed agire associativo: è l'idea che, adesso e qui, ci sia un grande sforzo da fare per permettere ai nostri ragazzi e a noi stessi, di costruire un futuro in cui vivere LIBERI!

C'è l'idea, ragione di molte nostre passioni, che la memoria di una storia di violenza e oppressione degli uomini e dei loro pensieri, e il riconoscimento di un presente che ci sfida a riconoscere ed amare la diversità siano saldamente legate tra loro dall'essere strumenti atti a farci liberi. Capaci di scegliere e di render ragione delle nostre scelte.

È un'idea che vive da sempre in uomini e popoli, un'idea che ha segnato un'importante linea di confine tra il medioevo ed una modernità forse già superata, ma certamente incompiuta. È un'idea che nega legittimità a qualunque violenza e che, per questo, noi sentiamo profondamente nostra. È un'idea che non ci sovrasta, ma ci anima e ci spinge ogni giorno un passo più in là, verso un nuovo incontro, verso una nuova storia, verso un nuovo volto, un nuovo "altro" da cui lasciarci innamorare.

Con questo spirito anche abbiamo vissuto l'incontro dello scorso 28 febbraio tra le classi degli Istituto superiori di Monterotondo e l'"Associazione delle vittime degli eccidi nazifascisti di Grizzana, Marzabotto e Monzuno". Anzitutto l'incontro di due generazioni in ricerca, da un lato di ascolto di una storia che abbiamo colpevolmente relegato a diventare materia di ricerca per addetti ai lavori,  dall'altro di parole autentiche e nuove, capaci di provocare quegli slanci generosi ed ideali di cui solo la giovinezza sa essere capace.

Ricco di emozioni e suggestioni il racconto di Anna Rosa Nannetti, Gian Luca Luccarini, Maria Iubini , accompagnati dal sindaco di Marzabotto Romano Franchi, e promosso in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con l'ANPI di Monterotondo, ha dato il via al progetto "Percorsi di Pace" che si concluderà il prossimo mese di giugno. Ed è stato al tempo stesso l'atto di inizio di un'amicizia che già intuiamo carica di nuovi significati e possibilità.

A tutti coloro che hanno partecipato, alle scuole di Monterotondo, va il nostro grazie. Sapere di non essere mai soli ci dà nuova linfa e nuove ragioni per restare anche noi in ascolto dei nostri giovani, del loro tempo, dei loro sogni e del loro domani.



Riferimenti Internet: http://www.eccidiomarzabotto.com/


Chiara Calò per la Fondazione Angelo Frammartino ONLUS


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