Sab19082017

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Cento aquiloni per la Pace

Cento aquiloni per la pace 2012- Il dilettevole e l'utile

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico e qui alla Sezione milanese della Fondazione Angelo Frammartino, siamo già in piena attività.

 

La settimana scorsa eravamo sulle rive del Ticino con i bambini Rom della comunità  macedone; la pizza appena sfornata, i piedi a mollo, le bibite in fresco nell’acqua corrente  e l’idea l’hanno lanciata loro, con la consueta, immediata estemporaneità: «ma perché non facciamo un po’ di lezione prima di cominciare la scuola?».

In effetti noi ci avevamo già pensato, ma il fatto che siano stati proprio i bambini a chiedercelo ci è sembrato particolarmente significativo: lo studio, per chi deve saltare al di qua della smisurata barriera della emarginazione sociale,  non è una fra le tante vie possibili, né un mezzo come altri, ma è l’unica possibilità, “La” scommessa per il loro futuro.

Cominciano a intuirlo i ragazzini più grandi, pensando all’importanza di avere una chance per trovare lavoro e lo sanno molto chiaramente i genitori che, con determinazione nonostante le molte difficoltà,  li spronano ad andare a scuola e a studiare tutte quelle cose che, loro, non hanno potuto imparare.

Sono mamme “incrollabili” , Violeta in “prima fila”, quelle che firmano con uno stampatello incerto le pagelle dei loro figli e ci dicono con orgoglio: «L’anno prossimo farà la seconda!».

E noi sappiamo bene che quella seconda (Superiore!) raggiunta con sforzo e sacrifici è una meta degna del più impervio degli 8000!

L’idea di alcuni giorni di “pre-scuola” - oltre a capovolgere la logica del “rimediare dopo” - ci piace in modo particolare,  non solo perché crediamo possa costituire un piccolo, ma concreto sostegno nel percorso  scolastico dei nostri amici Rom, ma soprattutto perché ci consente di essere vicini a loro in una dimensione differente, rispetto a quella già ampiamente collaudata nell’ambito del tradizionale  Campo estivo.

La giornata “tipo” inizia con l’appuntamento al Centro Scolastico Gallaratese, presso il quale da tempo la Provincia di Milano ha messo a disposizione delle attività della Fondazione  Frammartino  un accogliente spazio, condiviso con l’Associazione Genitori CDD Milano.

I ragazzi più grandi sono ormai in grado di raggiungerlo autonomamente con i mezzi pubblici – ci accorgiamo anche così di quanto tempo sia passato dai primi anni nei quali erano tutti troppo piccoli per spostarsi da soli – mentre per i più giovani si perpetua ancora il rito della “raccolta porta a porta”.

La mattina trascorre fra i quaderni di inglese, quelli di matematica e di italiano: una occasione per offrire aiuto per lo svolgimento dei compiti, ma anche per contribuire, in una certa misura, a mettere a dimora qualche seme che possa dare frutto nei prossimi mesi.

Oltre al “che cosa”, soprattutto il “come”: come consultare un dizionario, come memorizzare le tabelline, come riuscire a rimanere concentrati per un tempo un po’ più lungo.

All’approssimarsi delle 13.30, immancabilmente, l’attenzione si azzera: è l’ora di andare tutti insieme alla mensa del Centro Scolastico, dove la impareggiabile Signora Lorenza e le sue infaticabili collaboratrici ci accolgono con quella cura che ormai costituisce per noi una solare certezza.

La nostra tavolata è ad ampio raggio, dai sette ai diciassette anni, e vi sono rappresentate “le scuole di ogni ordine e grado”, dalla seconda elementare in sù.

L’ultimo giorno - come promesso – ha da essere di completa “vacanza”: una escursione al Parco agricolo Sud-Milano con il mitico pulmanino e la tradizionale “pizzata” alla Cava del Pianeta Verde:  incontenibile, come sempre, la gioia, coinvolgenti le risate, insaziabile la sete-ansia di Vivere.

Domani riprenderanno “ufficialmente” le lezioni nelle rispettive scuole e se da un lato speriamo che i nostri giovani amici ce la mettano tutta, dall’altro sappiamo che le loro famiglie  dovranno affrontare il ciclico problema di acquistare gli abbonamenti ai mezzi pubblici, i quaderni, il diario: forse lo zaino dell’anno scorso potrà ancora andare bene, ma sicuramente ci vorranno le scarpe nuove per quei piedini cresciuti tanto in fretta.

Confidiamo nella rete della Solidarietà - e in tal senso la Fondazione stessa contribuisce   destinando una parte delle risorse che affluiscono attraverso il 5 x 1000 - conosciamo la ferrea determinazione delle mamme e l’infinita, prorompente energia dei loro figli. In quanto a noi,.... abbiamo sempre nel cuore il luminoso esempio di Angelo.

Auguriamo a tutti - e ci auguriamo – un anno scolastico nel quale ciascuno possa continuare a imparare molto …….

Pasquale e Silvia