Ven15122017

Back Sei qui: Home > I nostri progetti > Cento aquiloni per la Pace > Da una mano all’altra…..tendendosi la mano

Cento aquiloni per la Pace

Da una mano all’altra…..tendendosi la mano

Sono trascorsi più di due anni da quando,  timidamente, avevamo affisso nelle portinerie dei palazzi dove abitiamo il primo volantino per chiedere ai nostri vicini di mettere a disposizione della Fondazione Angelo Frammartino  indumenti usati, biancheria per la casa, giocattoli e tutto ciò che,divenuto obsoleto o superfluo nelle loro case, poteva costituire una risorsa preziosa per altre famiglie meno fortunate.

Se inizialmente avevamo temuto che il nostro appello si perdesse nel silenzio dell'indifferenza, ben presto sono comparsi alle nostre porte i primi sacchetti dai quali, oltre ad affacciarsi elefantini di peluche e riccioluti visini di bambole, uscivano abiti, coperte, scarpine e quant'altro....  il tutto impacchettato con grande cura e, sovente, fresco di bucato.
In brevissimo tempo, si è così attivato un meccanismo virtuoso grazie al quale la frase «Avrei la tal cosa da darvi.... pensate possa servire a qualcuno? » e la nostra risposta affermativa ed entusiastica sono diventati una consuetudine quotidiana. Inserendosi nell'alveo di un complesso di iniziative che, promosse sul territorio da numerosi Enti ed Associazioni, perseguono il comune obiettivo di offrire risposte concrete alle molteplici forme di povertà e di emarginazione,  questa attività della Sezione milanese della Fondazione è volta anche a  promuovere, soprattutto fra i giovani, consuetudini di vita che, liberate dai condizionamenti del consumismo, restituiscano agli oggetti il loro più autentico valore, in una differente prospettiva nella quale la generosità da un lato ed un pizzico di operosa fantasia dall'altro possono far ritornare ad una dimensione di utilità ciò che sarebbe destinato altrimenti ad esserne escluso.
Immancabilmente, quanto ci viene offerto trova una collocazione e la nostra sede di via Pascarella - ubicata in una zona dove maggiori sono i disagi sociali e più grandi i bisogni - è diventata un punto di incontro tra le persone che desiderano donare indumenti e oggetti dismessi  e coloro che cercano un abito per sé, un vestitino o un giocattolo per il proprio bambino.
Il significato del gesto travalica così il piano dell'aiuto materiale per trasformarsi  in occasione di reciproca conoscenza: il dono o la ricerca di un paio di scarpine, la "prenotazione" di un oggetto - «Mi servirebbe un..... se lo trovate me lo potete mettere da parte?» - sono il tramite comunicativo attraverso il quale si dà voce alle necessità e si comprendono i problemi, aprendo l'orizzonte delle idee ad una dimensione empatica.
In antitesi al consumismo ed alla volontà di sopraffazione che troppo spesso inducono a disattendere i diritti degli altri, anche questo è quindi uno dei tanti modi per  conferire concretezza a quei principi di Solidarietà nei quali crediamo da sempre e che sentiamo giorno per giorno più profondamente radicati in noi in quanto nutriti dall'esempio di Angelo e dalla nostra appartenenza alla Fondazione Frammartino. In tale logica, la collocazione della nostra Sede a Quarto Oggiaro ci pare particolarmente significativa: non nel cuore della città, ma in un quartiere di periferia, proprio perché, oggi più che mai,  "portare la periferia al centro" dell'attenzione non deve essere uno slogan propagandistico, ma una autentica, pressante priorità.

 
Pasquale e Silvia