La Fondazione Angelo Frammartino è solidale con Ilario Filippone ed i suoi familiari

Secondo gl’investigatori e gli osservatori più attenti, all’origine del grave episodio intimidatorio c’è la volontà delle cosche mafiose che operano nella Locride d’intimorire il giornalista ed indurlo a lasciare le inchieste che conduce da alcuni anni mostrando un grande coraggio

La nostra Fondazione conosce direttamente Ilario Filippone per la sensibilità che ha dimostrato nel nostro impegno sui temi della Legalità e della Non Violenza. Siamo stati insieme a Corleone sui terreni confiscati alla mafia ed abbiamo condiviso tante delle nostre iniziative in Calabria e nella Locride in particolare.

Ilario è un giovane di temperamento discreto ed animo puro, sogna, come la stragrande maggioranza dei Calabresi, una Calabria bella, come le sue ridenti colline e il suo mare, una Calabria moderna, riscattata dal giogo mafioso. Ilario, come tanti Calabresi suoi coetanei, non ha mai accettato di vivere con il tallone dei capi mafia sulla testa. Si è ribellato e ha infuso nell’attività giornalistica il suo desiderio di Giustizia senza compromessi.

Esprimiamo ad Ilario ed ai suoi familiari la nostra fraterna vicinanza e ci auguriamo di cuore di tornare a leggere quanto prima le sue coraggiose e mai banali inchieste.

Monterotondo, 4 aprile 2012

Fondazione Angelo Frammartino


Stampa   Email