L'Italia sono anche io!

Per la campagna sulla cittadinanza è iniziata la fase decisiva. I tanti comitati locali nati in questi mesi e le migliaia di iniziative fatte per raccogliere le firme e sensibilizzare il territorio ci dicono che avevamo visto giusto sia sull'argomento, che sulle alleanze messe in campo, che sui tempi e le modalità scelte. Il fatto di aver puntato sulla cittadinanza e sul tema dei diritti più in generale, mettendoli all'ordine del giorno anche in un periodo di crisi, poteva sembrare un azzardo. Si è rivelata invece una scelta giusta e opportuna. Provare a modificare il terreno di battaglia politica e culturale, superando l'approccio emergenziale e difensivo, basato sulla rincorsa a interventi dal chiaro intento discriminatorio, ha consentito ai territori di costruire alleanze ampie, con cui affrontare anche altre questioni, comprese le emergenze.

Questo metodo può rappresentare un punto di riferimento importante per il futuro del movimento antirazzista e per il nostro tessuto associativo. Partire dall'affermazione del principio dell'uguaglianza, fulcro della nostra democrazia, e da un aggiornamento dei contenuti della Costituzione, si è dimostrata modalità utile ed efficace per contrastare le campagne di comunicazione razziste e sopperire all'assenza di proposte alternative che ha caratterizzato gli ultimi anni di dibattito pubblico sull'immigrazione. Anche gli enti locali e il mondo della politica sembra averlo compreso e adesso c'è da compiere un ultimo sforzo, anche attraverso una campagna di comunicazione che dia la massima visibilità alla nostra iniziativa. Nei prossimi giorni partirà un progetto che prevede la realizzazione di un grande album fotografico dell'Italia dei nostri giorni, con le facce, i racconti e le parole delle persone di origine straniera.

In tutte le città verranno affissi manifesti con le immagini e le storie di persone che sostengono la nostra campagna e affermano la propria appartenenza a questo Paese: L'Italia sono anch'io, appunto, sarà la frase che accompagnerà le immagini dei tanti nuovi italiani. Proveremo a coinvolgere anche il mondo della scuola, i giovani e le organizzazioni di migranti in questa operazione di visibilità di una Italia invisibile. C'è però adesso la necessità di portare a buon fine l'impegno assunto con la Campagna, raggiungendo e superando l'obbiettivo minimo delle 50mila firme depositate. Siamo sicuri che le firme raccolte sono già più di questa cifra, e tuttavia serve ora uno sforzo particolare per riunire i tanti moduli sparsi sui territori e inviarli al centro nazionale di raccolta, in modo che possano essere controllati in ogni loro parte e verificata la validità delle firme.

Si tratta di un passaggio 'tecnico', che però è necessario quanto la raccolta e richiede tempi lunghi. Per questo l'invio dei moduli deve avvenire con la massima urgenza. è cominciata l'ultima parte della campagna, che si concluderà ufficialmente con la consegna delle firme al Presidente della Camera. Per raccoglierle c'è ancora del tempo, ma contestualmente vanno iniziate una serie di operazioni (non solo la verifica, ma anche, per esempio, la programmazione della consegna) per il cui buon esito serve un ulteriore impegno di tutti.

C'è ancora tempo fino al 5 Febbraio!
Fonte: www.arci.it
Alessandro Zattini per la Fondazione "Angelo Frammartino Onlus".


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