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Dediche ed intitolazioni

Angelo, un esempio da imitare

Lucia Spanò, un'amica di Caulonia, ricorda Angelo durante l’incontro svoltosi a Caulonia per l’intitolazione della villa comunale.

Il ricordo di Lucia Spanò
All’incontro sul tema "La pace, la giustizia e la non violenza: valori fondanti di un mondo migliore " svoltosi a Caulonia (RC), paese di origine dei genitori di Angelo, il 4 gennaio 2007 erano presenti molti giovani. La proposta di intitolare ad Angelo Frammartino la villa comunale nasce anche dai ragazzi di Caulonia, che, a pochi giorni dal tragico evento del 10 agosto 2006, hanno raccolto numerosi le firme per chiedere all’amministrazione comunale di intitolare ad Angelo "una via, una piazza o un qualunque luogo pubblico " della loro città.


Durante la cerimonia diversi ragazzi, di Caulonia e di Monterondo, hanno voluto ricordare Angelo con le loro parole: Alessandro Cialli, Teresa Franco, Lucia Spanò ed Alessandro Zattini.


Di seguito il ricordo di Lucia Spanò:
Il mio intervento è l’intervento di quasi 500 ragazzi che hanno fortemente voluto e chiesto all’Amministrazione Comunale di Caulonia un riconoscimento a un ragazzo, un amico, un volontario che ha operato in una terra devastata dalla guerra per portare ai bambini la speranza di una vita serena lontana dai conflitti e un sorriso, quel sorriso che fortemente lo caratterizzava e che rimane senza dubbio uno dei ricordi più belli di Angelo.
E’ ormai molti anni che giovani come lui decidono di spendere parte del proprio tempo in progetti di pace e nel volontariato.
Sono giovani che con la loro scelta di vita chiedono alle proprie famiglie un grosso sacrificio, il sacrificio del distacco, della lontananza, del pericolo; il sacrificio che nel tempo si trasforma nella condivisione delle piccole battaglie quotidiane, di gesti semplici, quasi inutili qui, ma importanti in luoghi dove si pensa che la vita abbia meno valore.
Angelo è partito mettendo la propria vita al servizio degli altri, confrontandosi con altre realtà, guadagnandosi la fiducia dei bambini palestinesi, concretizzando le parole scritte nel novembre 2005 e che presto tutti potranno leggere nella stele posta all’interno della villa che gli verrà intitolata.
L’intitolazione della villa comunale ad Angelo è importante perché rappresenta un ricordo perenne e la condivisione delle sue idee e del suo pensiero sulla non- violenza. È emblema della consapevolezza che il lavoro di Angelo, insieme ai tanti e silenziosi volontari, debba essere portato avanti e preso ad esempio. Non è un caso che si sia scelto questo luogo, ormai punto di aggregazione, per ricordare Angelo e il suo gesto. Noi giovani speriamo che chi, almeno una volta, passando ne leggerà le parole e il nome, non abbia solo un pensiero di compianto ma anche la volontà di imitare le sue scelte,anche in un piccolo contesto come quello di Caulonia.
Perché il ricordo dell’operato di Angelo non si affievolisca con il passare del tempo, ma resti impresso nella memoria di tutti e divenga un obiettivo da perseguire: "Fare l’amore con la non violenza per partorire la pace dal grembo della società", chiediamo alla comunità di Caulonia l’impegno di inviare una petizione al nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e alle Istituzioni, in modo tale che gli venga attribuita l’onorificenza al valor civile.
Noi ragazzi di Caulonia ringraziamo tutti coloro che hanno voluto questa iniziative e quanti, con il loro lavoro, l’hanno resa possibile.